RESTA SINTONIZZATO

Su tutto ciò che concerne movimento e comportamento dell’essere umano, salute, neuroni, sviluppo motorio e neuroplasticità dallo studio/quartier generale

Di questi tempi parlare di sistema immunitario sembra un luogo comune. Anche parlare di tagli economici alla sanità sembra un luogo comune.

Noi crediamo che l’elemento più sottovalutato, a monte di tutto sia l’individuo.

È sempre più facile trovare individui con diverse problematiche o patologie croniche, che affidano la propria salute a quella o quel l’altra pastiglia o compressa.

Niente di male nell’additare sempre la genetica, il fato avverso, la mala sorte imperante.

In fondo è pieno di “Calimero”.

Il cappello è un cappellino stretto e scomodo, esonerata la sfortuna e la disgrazia, è l’umana pigrizia a farla da padrona.

Il valore che non ci sfugge però e non c’è mai sfuggito negli ultimi 16 anni di lavoro è il valore dell’individuo .

“Perché io valgo” era la pubblicità anni 80’ dello shampoo. È che ci si dimentica che per dare valore a qualcosa bisogna curarlo, dedicargli tempo e avere pazienza.

“Addominali in 6 settimane”, “perdi grasso in 5 sedute”, “migliora subito il tuo giro vita”. Tutti claims che fanno sorridere eppure claims che fanno cascare molti come polli grazie alla dominante filosofia del microonde.

Come Homer Simpson quando riscalda qualcosa nel forno a microonde, lui non vuole aspettare (ben) un minuto, lui lo vuole subito!

Abbiamo un dolore, male da qualche parte, una qualche patologia cronica, vogliamo una risposta, una soluzione e le vogliamo subito!

Avete mai visto un osso buco pronto in 3 minuti che fosse buono o appealing quanto quello preparato tradizionalmente?

Praticamente impossibile vero? Gli elementari elementi che compongono l’equazione sono principalmente: cura e tempo.

Avere cura di voi stessi, curarvi di voi e investire tempo nel migliorare il vostro sé quotidianamente.

Bello il sermone della domenica. Vai al sodo.

Oltre respirazione/meditazione, oltre miglioramento del linguaggio motorio aka esercizio fisico regolare e ben fatto, mangiare meno e meglio può aiutare molto il nostro sistema immunitario nel breve, medio e lungo termine.

A breve temine: un digiuno di 72 ore, tre giorni può aiutare il sistema immunitario a ripartire più forte.
..bello, sì, che vuol dire?

Senza essere troppo tecnici, un digiuno prolungato indurrà il corpo a consumare le sue scorte di glucosio, poi ad utilizzare grassi e chetoni per produrre energia. Il digiuno prolungato però scomporrà anche un certo numero di globuli bianchi. I globuli bianchi sono come i soldatini del nostro sistema immunitario e questa può sembrare quindi una brutta cosa. In realtà questa reazione attiverà alcune cellule staminali, normalmente in uno stato dormiente che ci aiuteranno a rigenerare un sistema immunitario più sano ( qui trovi una lettura interessante) Come se durante il digiuno prolungato il sistema potesse sbarazzarsi delle cellule compromesse.

Come dicevamo prima, già dopo un paio di giorni di digiuno il corpo, finite le scorte di glucosio tenderà ad ossidare i grassi di riserva. Il prodotto dell’utilizzo di tali grassi sono i chetoni.

I chetoni sono una fonte molto efficiente di energia per il cervello (come dimostrano diverse ricerche sull’Alzheimer ed il cervello dei bambini).

Un tipo di chetone in particolare, il beta-idrossibutirrato (BHB), può avere degli effetti benefici sul sistema immunitario.

Uno studio condotto dalla Yale School of Medicine ha palesato che l’esposizione ad una quantità di BHB pari a quella che si può trovare in un organismo umano, dopo uno o due giorni di digiuno riduce la risposta infiammatoria all’interno dell’organismo stesso.

Il digiuno prolungato vi aiuterà a ridurre o prevenire un eventuale resistenza all’insulina.

Nel medio e lungo termine, invece, utilizzare dei protocolli di “time restricted feeding” cioè il nutrirci in finestre alimentari di 8, 6, 4, 2 ore può avere diversi benefici, non solo per il nostro sistema immunitario ma anche per il nostro apparato muscolo scheletrico.

Quindi per curarmi se sono malato devo digiunare?

No! O per meglio dire, dipende.
In generale, in caso di infezioni batteriche pare che il digiuno possa aiutare, in caso di infezioni virali potrebbe essere invece vero il contrario.

Di base ascoltando il corpo saprete cosa fare. Ci sono moltissimi studi sull’argomento e vi consiglio di essere curiosi e non fermarvi ad un si o un no. Ci sono anche infezioni virali, che portano poi ad infezioni batteriche per cui cercare un sacro Graal in una risposta “ bianco o nero” non ha molto senso.